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Una decisione difficile per il bene dei figli: “Ti dico di no anche se mi costa”.Questo si intende con il termine “fermezza educativa”, la capacità di prendere decisioni emotivamente difficili a favore del bene dei figli, resistendo alle pressioni psicologiche che tendono a indebolire gli atteggiamenti del genitore intuiti come opportuni e valutati come giusti.Tuttavia, l’esercizio della fermezza educativa comporta, per il genitore, l’esperienza di una difficoltà emotiva, poiché deve superare il suo naturale desiderio di “vedere il figlio contento” a tutti i costi.Per questo motivo, talvolta i genitori si sentono insicuri, senza una certezza interiore su cosa sia giusto insegnare ai figli e se valga la pena trasmettere le proprie convinzioni.Osvaldo Poli presenta le principali paure e debolezze affettive, veri e propri “virus”, di cui è necessario diventare consapevoli per esercitare la virtù della fermezza. Vengono infine descritte alcune “false virtù” che possono essere scambiate per fermezza, ma che sono in realtà delle sue “imitazioni” dannose e pericolose.

 

 

 

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