I libri sono il modo più duraturo per lasciare una traccia e stimolare la riflessione. In questa pagina ho raccolto le esperienze, idee e prospettive che porto dal vivo, ma che qui trovano spazio per essere esplorate con calma.
Aiuto, ho un figlio impossibile. Come sono i caratteri difficili e come si gestiscono
Non ubbidiscono a prescindere, sono polemici e litigiosi, oppositivi, mai disposti a chiedere scusa, vendicativi, pronti a manipolare e prevaricare gli altri, insoff erenti di fronte a qualsiasi limite. Per chi ha la fortuna di avere fi gli docili, è diffi cile immaginare cosa signifi ca convivere con un fi glio con un temperamento così estremo. In un’analisi serrata dei problemi quotidiani, aiutando mamme e papà a sgombrare il campo da inutili sensi di colpa e dalla condanna del “determinismo educativo-, l’autore offre un percorso per rivedere il proprio modo di essere genitori, e accompagnare questi fi gli sulla strada dell’autoconsapevolezza e della responsabilità. «Si può essere sereni anche nel dolore, poiché la serenità non dipende dagli esiti (quelli dipendono dal figlio), ma dal proprio dovere compiuto fino in fondo. Invece che corrergli dietro, ci si dispone ad attenderlo. Nella speranza sempre viva che le circostanze della vita lo aiutino a capire ciò che non ha voluto apprendere. C’è molto amore nell’attesa»
Mio figlio mi dice tutto
Un dialogo serrato tra il genitore e lo psicoterapeuta, per capire la natura del dialogo con i figli. Per mettere da parte la presunzione di “sapere tutto”. Per sfatare il mito della “trattativa a oltranza”. Per mettere la parola fine ai sensi di colpa. E arrivare così a una dimensione tutta nuova: quella del confronto adulto. Un salto di qualità nella relazione in cui, per la prima volta, i figli impareranno a conoscere la dimensione della responsabilità. Questo libro, spiega Osvaldo Poli, è per tutti i genitori che, esauriti i tentativi suggeriti dal buon senso, si sentono al capolinea. Per loro serve un “aggiornamento del software del dialogo”: un diverso modo di porsi nei confronti dei figli.
Adolescenti all’improvviso. 60 dritte per genitori spiazzati
L’adolescenza non è una malattia che deve portare con sé sensi di colpa, urla, sofferenze di genitori e figli, ma una splendida stagione della vita in cui i ragazzi possono maturare e imparare a non essere più condizionati dal loro carattere. È una stagione che richiede un rapido aggiornamento del software genitoriale; il momento in cui rompere la bolla protettiva in cui si vorrebbe far vivere i figli. Essere genitori di un adolescente vuol dire accettare l’impossibilità di risparmiare ai ragazzi la fatica di diventare grandi e dire loro: “Non ti eviterò le difficoltà, ma ti aiuterò a risolverle”. Questo libro, nato dagli incontri con padri e madri in difficoltà nel loro ruolo di educatori, spesso stanchi, delusi, in crisi o alle prese con figli indocili e ribelli, è una guida pratica e sicura per affrontare uno dei momenti più importanti nella vita di genitori e figli.
La mia vita senza di me. Identità e personalità
“Cosa significa essere se stessi e vivere in sintonia con la propria natura più profonda? Quale spia si accende quando ci perdiamo, vivendo lontano da noi stessi? E perché si è infelici lontani da se stessi? Quando, dove, perché ci si perde? È possibile ritrovarsi? E come? Quali virus psicologici hanno il potere di avvelenare la fondamentale fiducia in se stessi? Quali meccanismi inducono ad annullarsi? Quali oscure paure suggeriscono di vivere la propria vita senza se stessi? Questi interrogativi formano l’intreccio della presente riflessione, che intende indicare una direzione al desiderio di una vita più autentica e realizzata”. Un libro che parla dell’adulto, ma anche del ragazzo o dell’adolescente, che parla della relazione educativa, ma anche di quella di coppia, della vocazione e del senso della vita, che coinvolge tematiche sociali e culturali.
Mamme che amano troppo. Per non crescere piccoli tiranni e figli bamboccioni
Quando troppo amore può rovinare un figlio. Che cosa trasforma un bambino-pulcino in un piccolo tiranno, capace di tenere in scacco la famiglia, e poi – da ragazzo – in un bamboccione insicuro di sé? È possibile “amare troppo” un figlio? In questo libro, scritto con la stessa freschezza e forza dei precedenti “Non ho paura a dirti di no” 2003, “Cuore di papà” 2003 e “Né asino né re” 2008, Osvaldo Poli mette in guardia i genitori: anche l’amore di una mamma (ma anche di un papà) verso un figlio può venire snaturato dall’eccesso. Anche in ambito educativo, e quando si vuole bene, è necessario esercitare la virtù della Temperanza. Il testo individua i “virus” psicologici e relazionali che spingono un genitore ad “amare troppo”; analizza le cause che generano tali “virus” (prima tra tutte: l’assenza del padre, imposta dalla madre o cercata dal padre stesso come un rifugio deresponsabilizzante); presenta alcuni “prodotti educativi” di tali “eccessi d’amore” ( tra i quali: bambini tiranni, adolescenti insicuri e disadattati, giovani “bamboccioni”), ma anche le conseguenze (frustrazione, stanchezza, esaurimento e delusione) per le mamme protagoniste di questo “troppo amore”; suggerisce infine strategie, strumenti e metodi per guarire dal “troppo amore”
Altri libri
- Né asino né re. Capire i figli e fare la cosa giusta
- Cuore di papà. Il modo maschile di educare
- Non ho paura a dirti di no. I genitori e la fermezza educativa
- Andare d’accordo: La collaborazione fra marito e moglie nell’educazione dei figli
- Dopo la terza media. Come dialogare con i figli per aiutarli a scegliere la scuola superiore
- La voglia di studiare. Come aiutare i figli ad amare lo studio
- Il genitore equilibrato : le paure ed i bisogni che fanno sbagliare i genitori
- Fratelli e sorelle. Come incoraggiare i figli a essere fratelli
- Il Dialogo fra genitori e figli : metodo ed esercitazioni




